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Chiedilo all'espertoPer domande su pesci e rettili contatta gratuitamente il nostro esperto Francesco. Per domande o dubbi su cani e gatti, uccelli, roditori contatta invece Massimo. Per informazioni tecniche sui prodotti in generale, consultare la sezione tecnica. | L'importanza della CO2L'importanza della CO2 in acquario Nelle prime settimane di conduzione di un acquario si crede che la coltivazione della flora acquatica sia molto più facile della cura degli animali; per questo l'attenzione riservata ai pesci è notevolmente maggiore rispetto a quella riservata alle piante e queste possono risentirne: si ammalano e soffrono. Ma piante sofferenti non invogliano nessuno! L'impressione iniziale che le piante acquatiche non necessitino di particolare cure, deriva dal fatto che reagiscono più lentamente dei pesci ai cambiamenti dell'ecosistema: i pesci segnalano quasi immediatamente attraverso il loro comportamento se nell'acquario qualcosa non è di loro gradimento, mentre la comparsa di sintomi di malessere da parte delle piante avviene in maniera più lenta e graduale. Come fare allora per evitare il malessere delle piante?Uno degli elementi che non dovrebbe mai mancare all'avviamento dell'acquario è un impianto di erogazione di anidride carbonica: l'acquario è un ecosistema chiuso che ha bisogno di un intervento esterno per mantenere nel tempo la sua stabilità. Nell'acqua dell'acquario non è presente una quantità di anidride carbonica libera sufficiente per lo sviluppo delle piante: spesso la flora acquatica si trova a soffrire per la carenza di questo gas. Ciò dipende sia dal movimento dell'acqua (dovuto al filtraggio) che provoca un'espulsione della CO2 libera, sia dalla fotosintesi che sintetizza quella presente in acqua. L'anidride carbonica, come l'ossigeno, è un componente importante dell'aria atmosferica. Questo gas, prodotto anche durante la respirazione degli organismi viventi, si discioglie facilmente nell'acqua. L'anidride carbonica è di primaria importanza essendo il più importante tra i nutrienti necessari alle piante. E' un composto indispensabile per la loro crescita in quanto costituisce il mattone chimico con il quale, per mezzo della fotosintesi, vengono sintetizzati i carboidrati. Le piante acquatiche assorbono l'anidride carbonica attraverso lo strato superficiale di cellule del fogliame, mentre nelle piante terrestri e nelle piante palustri che crescono emerse l'assorbimento avviene tramite specifiche fessure (stomi) sulla lamina fogliare. Una carenza di anidride carbonica libera limita le possibilità di sviluppo delle piante che non sono in grado di produrre le necessarie quantità di nutrienti per crescere. Nello spazio ristretto di un acquario un'abbondante vegetazione ha un consumo così elevato di CO2 da non poter essere compensato mediante i normali processi vitali (respirazione dei pesci, attività batterica ecc.).
Se si vuole ottenere una sana crescita di una vegetazione abbondante, non si può fare a meno di aggiungere dell'anidride carbonica all'acqua dell'acquario. A questo scopo Askoll ha sviluppato diversi modelli di diffusori di CO2, alcuni più complessi, destinati a fruitori esperti, altri semplificati, ma comunque efficaci, più adeguati per chi muove i suoi primi passi nel mondo dell'acquariologia.
Qual è il valore ideale di CO2?Generalmente si stima che un valore compreso tra i 15 e 20 mg/l di anidride carbonica disciolta sia l'ideale per mantenere la vegetazione florida, tuttavia, ricerche condotte dallo staff di biologi dei laboratori Askoll hanno dimostrato che anche somministrazioni moderate di CO2, attestate su un valore di 5 mg/l, sono in grado di ottenere crescite significative delle piante. Confronto tra piante cresciute senza somministrazione di CO2 (controllo) e con una minima somministrazione (trattato; concentrazione di circa 5-8 mg/l). L'incremento nella crescita può arrivare fino a 200% in altezza e ad oltre 500% in peso in 62 giorni. Notare anche la grande differenza nello sviluppo dell'apparato radicale. Questo articolo è stato tratto dal sito askoll.it. | ||||||||