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scoiattolo terricolo


Spermophilus (F.Cuvier 1825) è un genere di roditori della famiglia degli Sciuridi.
Vengono genericamente denominati con il nome di Citelli anche se in Italia il termine viene spesso usato per riferirsi all'unica specie europea all'interno del genere, lo Spermophilus citellus.


scoiattolo terricolo
Figura 1: Spermophilus citellus (courtesy of Wikipedia, the free Encyclopedia)

Il nome Spermophilus deriva dalle parole greche sperma ("seme") e philos ("amante"): "amante dei semi" (un riferimento alle abitudini alimentari di questi roditori).

L'aspetto generale di questi animali li accomuna sia agli scoiattoli che ai cani della prateria. In commercio, erroneamente, vengono venduti come "mini cani della prateria" inquanto ricordano il "Cane della Prateria" per aspetto, e sostituiscono il loro posto nei negozi in quanto non è più possibile l'importazione di questi ultimi.
Ma il Citello è un roditore si simile, ma diverso dal Cane della Prateria: nell'alimentazione, nelle abitudini, nel modo di comunicare e nel carattere.


HABITAT

In natura il Citello (o scoiattolo terricolo) scava innumerevoli gallerie sotto terra, addirittura fa vere e proprie stanze dedicate, come per esempio quella del parto, come quella per dormire e così via.

Essi vivono in branco, generalmente caratterizzato da un solo maschio dominante, in quanto i giovani maschi intorno agli 8/9 mesi di vita, lasciano il proprio branco per fondarne uno nuovo loro.

In casa dovremmo cercare di riprodurre, per quanto possibile, il loro habitat naturale per esempio aggiungendo ad una grande gabbia un terrario dove loro possano scavare.
Certo, sarà difficile che loro riescano a fare vere e proprie gallerie in poca terra (a parte se gli si fa un terrapieno esterno), però sicuramente li aiuta sotto diversi punti di vista: possibilità di consumare le unghie naturalmente, gioco, attività fisica etc.

La gabbia deve essere sistemata in un posto tranquillo, lontana da fonti troppo forti di calore (vicino per esempio ad un calorifero) e da fonti di corrente d'aria. E' preferibile che sia troppo grande, preferibilmente sviluppata verso l'alto, magari con più ripiani e con all'interno qualche tubo in plexi per ricreare l'effetto galleria che loro amano.

Sconsiglio le gabbie per cavie, in quanto hanno le sbarre troppo distanti tra loro e sono troppo morbide, quindi il vostro piccolino potrebbe darsi alla fuga.

I Citellini hanno bisogno di uscire almeno 2 orette al giorno dalla loro gabbia: sono molto curiosi ed amano girare al di fuori della loro gabbia e far qualche danno. La casa, o la stanza dove si deciderà di farli uscire, dovrà essere "a prova di citello". Ovvero non dovrà avere piante, non dovrà avere cavi elettrici (causa di morte frequentissima), non dovrà avere mobili alti dai quali loro potrebbero buttarsi con brutte conseguenze. Bisognerà tenere le finestre chiuse perché si potrebbero arrampicare su tende o lungo un termosifone. Inoltre consiglio sempre la vostra presenza quando lo fate uscire: sono animaletti imprevedibili e se pensiamo solo per un attimo che in un determinato posto loro non riusciranno ad arrivarci, è il momento buono che ci arrivano! Perciò, non li sottovalutiamo.

Ci sono diverse gabbie in commercio adatte a loro, come per esempio la Furet Tower della Ferplast, oppure la Furet Extra, o per chi ha poco spazio la Furet Plus.


Ferplast Furet Extra Large
Figura 2: Ferplast Furet Extra

In ogni caso fate attenzione alle sbarre: se il vostro amico passa troppo tempo a rosicchiarle, allora potrebbe rischiare il tanto temuto Odontoma, che spiegherò più avanti. In questo caso armatevi di tanta pazienza e cercate di fargli una gabbia in legno e plexi, magari con l'aiuto di qualcuno che sia esperto nel fai da te.

Per chi ha problemi di spazio e non può avere una gabbia che sviluppi verso l'alto, e vuole ridurre il rischio delle sbarre, posso consigliare la Maxi Duna della Ferplast interamente fatta in plastica e plexi con solo il coperchio in sbarre.